Puro benessere alla interbad 2018

18.07.2018

La mostra speciale “creating atmospheres“ presenta gli ultimi trend creativi nel mondo del benessere

Oltre a un allestimento funzionale esclusivo, nella creazione di un ambiente ideale finalizzato al  benessere supremo di tutti sensi anche fattori soft quali la vegetazione, la luce e l’acustica rivestono un ruolo importante. Lo studio di architettura di interni Schienbein+Pier GbR di Stoccarda si è specializzato nella progettazione e costruzione di centri benessere con spa. Nella seguente intervista, il direttore generale René Pier parla dei nuovi sviluppi.

Signor Pier, quali sono i trend che registra il settore del wellness?
I trend derivano dagli sviluppi sociali. La nostra società sta tendendo chiaramente verso l’ottimizzazione di sé. Questo comporta una solitudine ancora maggiore cui la società deve contrapporre qualcosa. Trasferendo questo pensiero al benessere, il polo opposto alla solitudine è l’avventura collettiva in gruppo oppure in natura. Quale gestore di terme e investitore, la mia sfida sta nel rispondere a questo trend e prendere seriamente i desideri delle persone. La gente non richiede maggiore distrazione bensì maggiore concentrazione. Un’avventura collettiva a tutto tondo, capace di rafforzare la propria consapevolezza. 

Un’avventura simile può, quindi, ridare la forza per affermarsi nel mondo?
Proprio così. Sono finiti i tempi in cui i frequentatori di centri benessere si riposavano passivamente sui lettini. La nuova medicina è il movimento. Alle moderne zone relax viene attribuito oggigiorno un significato del tutto diverso. Non sono più zone tradizionali di riposo, ma spazi finalizzati alla comunicazione nei quali si dialoga su vari piani. Ciò significa che bisogna diversificare l’architettura interna. Prendiamo, ad esempio, un’area in cui deve regnare il silenzio: devo creare un ambiente capace di portare la gente a stare zitta. Questo non vuol dire che le persone trovano la tranquillità, ma che, semplicemente, fanno silenzio. La differenza è grande. Il benessere ha raggiunto il centro della società e la gente lo vuole integrare nella propria vita quotidiana. A ciò si accompagna anche un altro sviluppo che, spero, sarà accolto anche dai grandi investitori. Nell’allestimento delle spa varrebbe la pena ripensare al sistema di classificazione: spa a due-tre stelle anziché sempre e solo a cinque stelle. Il benessere non dovrebbe essere una questione di soldi. 

Cosa significa questo per il benessere nei settori alberghieri?
La spa di un hotel è uno dei pochi luoghi in cui le zone possono raccontare storie di una certa consistenza. Bisogna, però, anche saper creare spazi narrativi adatti alla filosofia dell’albergo o dell’impianto. Quanto più vicina è la storia all’autenticità dell’hotel e alla sua ambientazione, tanto più facile è per il cliente vedere l’albergo e la spa come un’unità. Le spa con proprie storie da raccontare sono molto più emozionanti. Esiste poi il potere d’attrazione della storia che, nel migliore dei casi, fa dimenticare al cliente dove si trova, risucchiandolo completamente nella narrazione. L’identificazione totale con la storia apre all’albergatore grandi possibilità perché il cliente la vive interamente potendo, lungo le tante soste del percorso narrativo, venire a maggiore conoscenza di sé, percepire l’unione con altre persone affini o addirittura cambiare. 

Come si presenta questo sviluppo in ambito privato?
Per l’industria sanitaria, da molto tempo il termine "spa privata" costituisce un motore economico. All’inizio c’era la doccia, poi il bagno e ora la "spa privata". La gente usa i propri spazi per ricaricarsi, per vivere, mattina e sera, qualcosa di speciale oppure per seguire rituali particolari perché le fanno bene. Si tratta di un ambiente completamente personalizzato ed è proprio questo il rapporto di sollecitazione. L’indicatore di successo di una vacanza benessere è determinato dal grado di cambiamento personale. Durante la mia vacanza benessere voglio essere trasformato. Voglio essere aiutato a cambiare. 

Cosa significa questo per l’allestimento delle spa?
Penso che tutti abbiano capito che i cambiamenti avvengono anzitutto in testa: avere la volontà di perdere peso, vivere più sani, smettere di fumare o altro. Questi messaggi sono stati accolti chiarissimamente dalla testa della gente che oggi prenota attivamente una vacanza benessere. Ecco perché le attività passive diminuiscono sempre di più. Comunicazione, iniziativa e quindi cambiamento personale – questi sono i fattori che rivestono un ruolo decisivo nella pianificazione di una spa. 

Lei è impegnato da anni alla interbad con la mostra speciale “creating atmospheres”. Cosa attende i visitatori?
“Creating atmospheres“ è un punto d’incontro vivo per produttori, architetti, progettisti, albergatori e committenti privati. Nel paesaggio dell’outdoor, che comprende saune, piscine e giardini, i visitatori della interbad possono sperimentare le diverse possibilità di realizzazione della zona benessere in alberghi e immobili privati, traendo ispirazioni per la costruzione o il rinnovo del proprio ambiente spa. Contemporaneamente possono scambiarsi informazioni con esperti nella zona di consulenza  "Centro competenze per piscine da sogno" e richiedere una consulenza competente. 

Con la sua combinazione di successo fra mostra, congresso e vasto programma collaterale, la interbad – Fiera internazionale specializzata in piscine, saune e terme – offre la cornice ideale per lo scambio professionale, il network e l’avventura: dagli sviluppi tecnologici ai trend innovativi per piscine, saune e benessere. La prossima interbad avrà luogo dal 23 al 26 ottobre 2018 alla Messe Stuttgart. 

Ulteriori informazioni su www.interbad.de e hashtag #interbad18.

Didascalie delle immagini:

IB_18_PM09_Pier: Intervista con René Pier (fonti iconografiche: Messe Stuttgart)

Download all media as .zipback to overview